Obesità

Cos’è?

L’obesità è una condizione patologica caratterizzata da un eccesso di massa grassa rispetto alla massa magra, in termini di composizione corporea, che interessa qualsiasi individuo a prescindere dal sesso o dall’età.
In linea generale si parla di obesità quando il peso corporeo supera il peso ideale del 20% oppure quando il BMI è maggiore di 30.
Nel mondo occidentale l’obesità è diventata una vera e propria epidemia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce come una patologia multifattoriale, ovvero l’obesità non solo di per sé è una patologia, ma nel tempo predispone ad ulteriori patologie croniche.

Cause

Ci sono diverse cause che comportano l’insorgenza dell’obesità:

  • Fattori genetici che comportano una maggiore produzione di grasso, alterazioni ormonali oppure alterazioni del comportamento alimentare.
  • Assunzione di farmaci come gli ormoni steroidei, antidepressivi, benzodiazepine, litio e antipsicotici.
  • Vita sedentaria e assenza totale di attività fisica.
  • Disfunzioni ormonali come iperinsulinismo, ipercortisolismo, disfunzione ovarica e ipotiroidismo.
  • Cattiva alimentazione caratterizzata da diete ipercaloriche ricche di acidi grassi saturi e zuccheri semplici.

Classificazione

La classificazione del tipo di obesità è data dall’indice di massa corporea o BMI, un indice ricavato dal rapporto del peso corporeo sull’altezza al metro quadro.

Se il valore del BMI è maggiore di:

  • 25 si parla di sovrappeso
  • 30 si parla di obesità di I grado,
  • 40 si parla di obesità di II grado;

Poi a seconda della deposizione del grasso a livello corporeo abbiamo due tipi di obesità:

  • Ginoide, tipica del sesso femminile dove il grasso si accumula soprattutto nelle gambe, nei glutei e nei fianchi, conferendo la tipica struttura a pera;
  • Androide, tipica del sesso maschile dove il grasso si accumula soprattutto nell’addome, conferendo la tipica struttura a mela.

Bisogna però specificare che l’obesità viscerale è molto più pericolosa di quella ginoide, in quanto il grasso accumulato nella regione addominale genera insulino-resistenza e predisposizione a diabete di tipo II e sindrome metabolica associata.

A differenza dell’obesità ginoide, che magari per una donna può essere disagevole dal punto di vista estetico, però dal punto di vista patologico può comportare problematiche meno gravi rispetto all’obesità viscerale, come dolori alle ginocchia e infiammazione delle vene delle gambe.

Sintomi

L’obesità è una patologia multifattoriale ovvero caratterizzata da diverse sintomi, la cui eziologia varia da un individuo all’altro:

  • Affaticamento fisico;
  • Dolori osteoarticolativi;
  • Problemi cardiovascolari;
  • Ipertensione;
  • Gotta;
  • Edemi tissutali;
  • Predisposizione a bronchiti asmatiche;
  • Apnea notturna;
  • Dislipidemie;
  • Ipertensione;
  • Alterazioni del metabolismo glucidico;
  • Steatosi;
  • Pancreatite;
  • Disbiosi;
  • Diabete di tipo I;
  • Diabete di tipo II;
  • Predisposizione a patologie cardiovascolari come ictus o infarto;
  • Arterosclerosi;
  • Predisposizione a tumori intestinali o al seno nella donna.

Diagnosi

La diagnosi di obesità è effettuata mediante una visita da un professionista specializzato,durante la visita valuterà lo stile di vita del paziente in termini sia di attività fisica che tipo di alimentazione.

In ogni caso in seguito a i seguenti valori alterati, durante la visita, si ha diagnosi di obesità:

  • Peso eccessivo rispetto all’altezza;
  • Massa grassa alta dall’esame impedenziometrico;
  • Massa magra bassa dall’esame impedenziometrico;
  • Ritenzione idrica dall’esame impedenziometrico;
  • Metabolismo basale bloccato dall’esame impedenziometrico.
  • Circonferenza addominale maggiore di 95 nell’uomo e 88 nella donna.
  • Pressione alta;
  • Glicemia alta a digiuno o dopo 2 ore da un pasto.

Cura farmacologica

La cura farmacologica dell’obesità dipende anche dal tipo di patologia insorta nel paziente a causa dell’obesità:

  • Pillola della pressione per ipertensione;
  • Statine per dislipidemie;
  • Insulina per diabete;
  • Diuretici per gotta;
  • Antinfiammatori per steatosi;
  • Enzimi digestivi per pancreatite.

Però in ogni caso ci sono anche farmaci, che possono essere prescritti dal medico in casi gravi di obesità, soprattutto quando la causa principale è genetica:

  • Orlistat è un farmaco che riduce l’assorbimento intestinale dei lipidi, in modo tale che i grassi vadano via con le feci. In ogni caso insorgono effetti collaterali del tipo steatorrea, flatulenza e meteorismo.
  • La sibutramina ha un effetto anoressizzante a livello mentale.
  • Il dietilpropione anch’esso con effetto anoressizzante.

Rimedi naturali

Esistono anche dei rimedi naturali che possiamo utilizzare nel tempo come prevenzione all’obesità:

  • Fibre vegetali a base di psillio, le quali una volta ingerite creano una gelatina a livello dell’intestino, la quale conferisce un forte senso sazietà.
  • Un bicchiere di acqua tiepida con miele e limone attenua lo stimolo dell’appetito.
  • La menta ha un’azione di accelerazione del metabolismo;
  • Il fucus accelera il metabolismo basale;
  • Un infuso di foglie di prugna indiana riduce la lipogenesi corporea;
  • Infusi a base di zenzero e limone riducono il senso di fame;
  • Anche un infuso a base di dente di limone riduce il senso di appetito;
  • Il tè verde, almeno 2 tazze al giorno, hanno effetti sul metabolismo basale in termini di acceleratori metabolici.

Dieta

La dieta per l’obesità ha come obiettivo principale quello di mirare al corretto stile di vita del paziente in termini anche di stile mediterraneo:

  • Cereali a basso indice glicemico e integrali;
  • Legumi con una frequenza di consumo di 3 volte alla settimana;
  • Frutta fresca o secca come spuntini o merenda;
  • Presenza obbligatoria di verdure sia a pranzo che cena;
  • Frequenza di consumo della carne rossa 1 volta a settimana;
  • Frequenza di consumo di carne bianca 2-3 volte a settimana;
  • Pesce con frequenza di consumo di 4-5 volte a settimana;
  • Uova, latticini e salumi con una frequenza di consumo di 1 volta a settimana;
  • Sale da cucina non superare la dose di 5 grammi al giorno;
  • Evitare l’utilizzo di qualsiasi forma di alimenti confezionati di origine industriale, preferire i prodotti naturali;
  • Alcool da eliminare;
  • Zuccheri semplici e bevande zuccherine da eliminare;
  • Utilizzare dolcificanti naturali come miele, zucchero di canna o stevia;
  • Caffè decaffeinati o al ginseng;
  • Bere acqua naturale;
  • Privilegiare prodotti con azione probiotica tipo kefir, natto, miso, yogurt bianco senza zuccheri aggiunti.
  • Utilizzare olio di oliva o extravergine di oliva come condimento, evitare assolutamente burro, strutto o margarina.
  • Svolgere un’attività aerobica di 30-40 minuti ogni giorno.