Nutrigenetica: alla scoperta dei miei nutrigeni

Negli ultimi anni l’interesse verso i test genetici è cresciuto in modo significativo. Stati Uniti e Inghilterra sono stati tra i primi Paesi ad approfondire questo settore, ma oggi molte altre nazioni hanno compreso l’utilità di questa tipologia di test.

I test genetici non rappresentano soltanto una possibile metodica diagnostica, ma possono diventare anche una strategia preventiva utile per favorire uno stato di salute più consapevole, soprattutto quando vengono interpretati correttamente e inseriti in un percorso nutrizionale adeguato.

In questa pagina viene riportata la testimonianza anonima di una persona che ha effettuato un test ELGENETIX, nel quale vengono analizzati 21 nutrigeni, cioè geni legati alla nutrizione.

I risultati del test genetico possono aiutare a compiere scelte nutrizionali più mirate, capaci di influire positivamente sul quadro generale di salute. Per motivi di privacy, la persona che ha effettuato il test resterà anonima e verrà indicata come Signor Rossi.

Per approfondire l’approccio generale dei test Daphne Lab puoi consultare anche la pagina dedicata ai BioMetaTest e quella sulla metodica del BioMetaTest.

Sommario

Nutrigenetica e test genetici

La nutrigenetica studia il rapporto tra patrimonio genetico, alimentazione e risposta individuale ai nutrienti. L’obiettivo non è proporre indicazioni generiche, ma comprendere meglio come alcune caratteristiche genetiche possano influire sulle scelte alimentari e sullo stile di vita.

Un test nutrigenetico può quindi offrire informazioni utili per orientare l’alimentazione in modo più personalizzato, sempre con il supporto di professionisti qualificati.

Test ELGENETIX e 21 nutrigeni

Il test ELGENETIX, secondo la testimonianza riportata, analizza 21 nutrigeni, cioè geni collegati alla nutrizione e al modo in cui l’organismo può rispondere ad alcuni alimenti, sostanze o abitudini alimentari.

Di seguito viene riorganizzato il racconto del Signor Rossi, con i principali risultati emersi dal test e i relativi consigli nutrizionali.

Signor Rossi
Il test ELGENETIX mi ha permesso di conoscere meglio alcuni aspetti del mio organismo, in particolare il rapporto tra genetica, metabolismo, detossificazione, difesa antiossidante, colesterolo e trigliceridi.

Gene CYP1A2 e metabolismo delle tossine

Il test ELGENETIX ha analizzato il gene CYP1A2, un enzima del citocromo P450 coinvolto nel processo di eliminazione delle tossine contenute nei cibi.

Nel caso del Signor Rossi, il polimorfismo rs762551 presenta un profilo AA. Secondo il racconto, questo dato indica un enzima molto efficiente, ma porta anche a prestare attenzione al consumo di carne e pesce cotti ad alte temperature.

La cottura alla griglia, alla piastra o con modalità simili può favorire la produzione di metaboliti ad azione tossica. Per questo motivo, nel periodo estivo o quando aumenta il consumo di carni alla piastra e pesce grigliato, viene indicata l’utilità di compensare con una maggiore assunzione di sostanze ad azione antiossidante.

Gene SOD2 e difesa antiossidante

Dal test emerge anche un riferimento al gene SOD2, collegato a una proteina che rappresenta uno dei primi presìdi difensivi dell’organismo contro i radicali liberi.

Il polimorfismo rs4880 determina la localizzazione cellulare dell’enzima: l’allele C trattiene l’enzima all’interno dei mitocondri, mentre l’allele T determina una maggiore presenza dell’enzima nel citoplasma e ne aumenta l’attività antiossidante complessiva.

Nel caso riportato, il genotipo CC viene associato a una situazione di carenza. Per questo motivo, nel racconto viene indicata l’utilità di integrare la dieta con vitamine ad azione antiossidante, come vitamina A, vitamina C e vitamina E.

Geni collegati a colesterolo e trigliceridi

Il test ELGENETIX analizza anche quattro geni che possono influire sui livelli di trigliceridi e colesterolo: APOC3, LPL, APOA1 e ADH1C.

Il gene APOC3 presenta, nel racconto del Signor Rossi, un polimorfismo rs5128 con genotipo CC. Questo dato viene interpretato come rassicurante, perché non associato ad alti livelli di trigliceridi.

Il gene LPL, invece, presenta un genotipo CC nel polimorfismo rs328, associato a una minore presenza di colesterolo “buono” HDL e a un aumento dei trigliceridi.

Il gene APOA1 presenta un polimorfismo con genotipo GA, associato a un moderato aumento dei livelli di colesterolo HDL.

Infine, il gene ADH1C, attraverso una variazione Ile/Val determinata dal polimorfismo rs698, viene collegato alla capacità di metabolizzare l’alcol e al possibile rapporto con i livelli di colesterolo buono.

Il racconto precisa comunque che non bisogna esagerare con il consumo di alcolici, perché la presenza dell’isoleucina nell’altro allele rende l’enzima meno efficiente nel metabolizzare l’alcool.

Consigli nutrizionali personalizzati

La testimonianza evidenzia un punto importante: conoscere alcuni aspetti del proprio codice genetico può aiutare a seguire una dieta più adatta e uno stile di vita più consapevole.

Il valore del test non sta soltanto nel dato genetico, ma nella possibilità di trasformare quei dati in indicazioni nutrizionali comprensibili, realistiche e applicabili nella vita quotidiana.

Secondo il racconto, la combinazione tra le 21 mutazioni analizzate e il supporto di una équipe sanitaria specializzata in nutrigenetica può rappresentare un aiuto importante per impostare un corretto stile di vita.

Come scegliere test DNA affidabili

La parte finale della testimonianza richiama un aspetto molto importante: non tutti i test DNA disponibili online hanno la stessa affidabilità.

È consigliabile chiedere più informazioni possibili, valutare la trasparenza del servizio e diffidare da soggetti che propongono promesse eccessive o poco realistiche.

La regola generale indicata nella pagina è semplice: le società più trasparenti sono anche quelle che offrono maggiori garanzie di affidabilità.

Per richieste di chiarimento sui test e sui percorsi Daphne Lab è possibile consultare la pagina contatti.

Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono il rapporto con il medico. Per interpretare correttamente un test genetico o nutrigenetico è sempre opportuno rivolgersi a professionisti qualificati.