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Intolleranza al caffè

Intolleranza al caffè

È una delle intolleranze relativamente frequenti. Secondo studi condotti su una popolazione di 30.000 casi di test di intolleranze analizzate dai laboratori della Daphne Lab, l’intolleranza al caffè è dovuta sia per un abuso quanto per una acidificazione dei tessuti che la sostanza provoca a partire dalla parete gastrica sino al colon.

La delicata condizione della microflora intestinale si sfalda quando le tazzine del caffè sono in quantità già superiori a 4 al giorno. Molti che usano anche edulcorare il caffè con zucchero raffinato bianco (saccarosio) avranno più problemi a superare e risolvere le intolleranze alimentari crociate con altri alimenti.

In molti casi, soprattutto in soggetti nervosi, vagotonici, o biliosi, il caffè subito dopo pranzo può interrompere la normale produzione di bile che favorisce la corretta digestione. Se è pur vero che la caffeina aiuta a dimagrire, se ne siamo intolleranti sarebbe opportuno eliminare il caffè per almeno 60 giorni e riassumerlo a piccole dosi a scalare.

Chi è addirittura allergico o intollerante dopo molte analisi degli alimenti intolleranti, dovrà assumere delle fiale desensibilizzanti omeopatiche a scalare secondo un preciso protocollo per svezzare l’organismo all’assunzione fisiologica di caffè.

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