Daphne Lab si è impegnata da anni sul fronte ecologico a fornire ai propri uffici e laboratori procedure e risorse per contrastare ogni forma di inquinamento su piccola e larga scala, introducendo anche la certificazione ambientale ISO 14001 un grande traguardo per un piccolo ingranaggio nel sistema del pianeta. L’educazione ad uno stile corretto di ecocompatibilità è fondamentale ed è la tappa più urgente nell’agenda dei laboratori Daphne Lab a livello internazionale.

Luigi Di Vaia, il fondatore delle tecnologie brevettate dei BioMetaTest della Daphne Lab – sulla questione ecologica – dichiara:

noi crediamo fermamente che l’attuale riscaldamento globale sia un fenomeno direttamente collegabile con l’uso indiscriminato e spesso criminale, delle risorse del nostro pianeta. Il nostro obiettivo è quello di compiere ogni azione possibile, anche la più piccola, in funzione di un’inversione di tendenza per questa follia miope all’eccesso di profitto che calpesta la natura, le risorse ecosostenibili, inquinando oceani ed impiegando energie non pulite. La straordinaria capacità di Madre natura nel rigenerare in fretta le proprie ferite è arrivata a un punto di non ritorno; non intendo andarmene lasciando in eredità alle generazioni future, ai nostri figli e ai nostri nipoti, una Terra devastata da radiazioni ionizzanti, da inquinanti tossici e da plastiche non degradabili, e non intendo certo essere uno degli attori che ha contribuito a far morire l’ultima delle tante specie in estinzione. Questo sangue nessuno di noi dovrebbe averlo sulle proprie mani. La crisi che stiamo affrontando ci mette ad un bivio e sono rammaricato che molti non si interessino a questo problema globale, perché la Terra è la nostra casa ed è l’unica casa che abbiamo.
Le multinazionali stanno pensando solo all’immediata ricchezza con la scusa che “i dati statistici” non sono storicamente attendibili, ma tutti in cuor nostro sappiamo che stiamo riducendo questo pianeta ad un prossimo deserto in espansione. Il peggiorare delle condizioni climatiche e il preoccupante innalzamento delle temperature, il susseguirsi di uragani e piogge torrenziali, siccità, carestie e malattie, ci suggeriscono l’urgenza di fare subito qualcosa di importante e di concreto. Considerando che stiamo succhiando le risorse del pianeta per sfamare quelli che oggi sono 7 miliardi di abitanti terrestri e nel 2050, secondo l’ONU, saremo 9 miliardi; una cifra sproporzionata che non potremo sfamare, né viziare come abbiamo fatto nelle economie peggiori degli anni ’90. Solo per una bistecca o una casa confortevole per ognuno di noi vengono sprecate risorse inimmaginabili dal sottosuolo e dalle foreste vergini. Il nostro attuale stile di vita non è più praticabile, il mantenimento dei nostri standard abituali moltiplicati per il numero di abitanti è il vero cancro di questo pianeta, che come ogni essere vivente prima o poi attuerà delle difese “immunitarie” contro i suoi parassiti facendoli morire ed estinguersi. Quei parassiti, i parassiti della Terra, purtroppo siamo noi.