la tua salute si legge nei nostri test

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FAQ-domande-frequenti

FAQ – domande frequenti

Perché il nome Daphne?
Daphne è simbolo di un doppio significato sia razionale, logico, matematico, tecnologico che mitologico, simbolico, fantasioso, fiabesco. Così come il doppio che è dentro ogni forma di vita allo stesso modo Daphne ha questa doppia valenza, tipica del caduceo della medicina.
Valenza mitologica: Daphne era una bellissima ninfa che viveva felice tra i boschi dell’Olimpo.
Un giorno Apollo, fiero di aver ucciso il mostruoso serpente Pitone, incontrato Eros si burlò di lui e del fatto che non avesse mai compiuto delle azioni degne di gloria. Il dio dell’amore, profondamente ferito dalle parole di Apollo, prese due frecce, una con la punta d’oro e l’altra con la punta di piombo, scagliò quella con la punta d’oro nel cuore di Apollo e quella con la punta di piombo nel cuore della ninfa Daphne. Apollo prese ad innamorarsi perdutamente di Daphne, che avendo avuto l’influsso del piombo non voleva sapere nulla del corteggiamento di Apollo. Daphne fuggì e fu inseguita da Apollo per mesi, fino a che esausta invocò Gea sua protettrice di liberarla da quel tormento e la Madre delle ninfe tramutò Daphne in un albero di alloro. Apollo cercò disperatamente di abbracciare l’albero e di ritrovare la sua amata Daphne, che oramai non esisteva più se non sotto forma di pianta. Da allora Apollo proclamò che l’alloro dovesse essere il simbolo della Vittoria e dell’Onore, da posarsi sul capo come onorificenza. Successivamente si usò anche come segno di saggezza sul capo di poeti e filosofi.
Valenza tecnologica: Daphne nasconde anche un’anima tecnologica, essendo la sigla della nostra Tecnologia per l’analisi del BioMetaTest = Device Amplitude Phase Health Natural Eubiology. È un’apparecchiatura di nuova generazione che utilizza onde di frequenza a 4-dimensioni con amplificazione del segnale biologico a metasostanza. Un innovativo sistema brevettato unico al mondo che nessun altro laboratorio riesce ancora a copiare. La Daphne Lab è l’unica al mondo che utilizza questo sistema di brevetti e di software, capace di elaborare più di 50000 calcoli e di testare 3500 elementi.

Che differenza c’è tra allergie ed intolleranze?
L’intolleranza alimentare non è esattamente un’allergia, ma può mantenere in piedi un’allergia vera e propria (ai pollini, agli acari, ecc.): quindi analisi come il Prick, il Rast, ecc., non sono adatti a scoprire questo tipo di ipersensibiltà.
Le allergie impegnano direttamente il sistema immunitario generando aumenti delle Immunoglobuline (IgE, IgA, ecc.). Le Intolleranze alimentari sono invece dei campi di disturbo, codificate sotto forma di risonanze di frequenze, le quali rallentano il sistema metabolico generale.
Nel nostro sistema queste speciali intolleranze vengono chiamate Biointolleranze.
La differenza tra allergia e intolleranza è notevole: mentre l’allergia è immediata risposta del sistema immunitario dalla quale difficilmente si guarisce, l’intolleranza è una risposta del sistema metabolico molto lenta e da accumulo dalla quale facilmente si può riabilitarsi.

Perché le nostre si chiamano Biointolleranze?
La medicina ufficiale riconosce il termine di Intolleranze alimentari come quei difetti metabolici genetici tipo il favismo, il morbo celiaco, l’intolleranza al lattosio per mancanza di lattasi, ecc… mentre i sistemi più moderni dovuti all’introduzione della bioelettronica tedesca non li ha ancora catalogati. La Daphne Lab, per distinguere i propri test di Intolleranze Alimentari da altre tipologie di intolleranze già codificate dalla medicina ufficiale, ha coniato il termine di Biointolleranze. Pertanto le BioIntolleranze sono molto differenti da altre tipologie di allergie, malattie immunitarie, intolleranze genetiche, ipersensibilità alimentari, ecc.

Come funziona il metodo Daphne BioMetaTest?
Il Tessuto da analizzare viene immerso in una metasostanza stratificata e attraverso un innovativo sistema a metasostanze, che amplifica il segnale di fondo del tessuto biologico, è possibile recuperare e informare il sistema macchina Daphne di tutti i campi di disturbo fin nei particolari. Il computer invia un treno di segnali degli elementi e degli alimenti da testare, vi è un interscambio di segnali e confronti parametrici tra le varie biofrequenze. Una serie di calcoli – coordinati da un ferreo modello matematico – smussano i dati e li rendono leggibili in grafici, percentuali, tabelle, matrici, vettori di previsioni.
Grazie ai sempre innovativi modelli matematici, basati anche su più di 120 mila test effettuati e continuamente rivisitati, i nostri test risultano sempre aggiornati, più affidabili e sempre più precisi versione dopo versione.

Come posso conoscere la versione del mio BioMetaTest?
La versione “ver xxx” è segnalata in fondo alla pagina del test o alla fine, per sapere se il tuo test è aggiornato all’ultima versione contattaci.

Cos’è una metasostanza?
È una sostanza altamente dinamizzata con un metodo termodinamico che consente di aumentare i cluster interni delle strutture liquide. La metasostanza è la base della tecnologia Palladium che consente di aumentare il segnale di risonanza dei tessuti biologici. Nel nostro metodo utilizziamo i capelli/peli/tampone salivare perché offrono la possibilità di essere inviati a distanza senza problemi logistici e non è degradabile.

Si può metasostanziare tutto?
In teoria si, anche un farmaco può essere potenziato. Le nostre ricerche stanno portando avanti progetti per potenziare farmaci sia naturali che omeopatici, anche se in teoria si possono potenziare con questo sistema anche integratori, vitamine, minerali, e molti altri farmaci chimici di sintesi.
All’inizio delle prime ricerche Daphne la metasostanza era nata per amplificare farmaci omeopatici, poi la ricerca era troppo costosa e il primo progetto fu abbandonato. Solo dopo la conferenza di Alessandria del 2000 si formò un nuovo gruppo di ricerca con l’idea di sfruttare il vecchio progetto delle metasostanze ad uso Bioelettronico.

Le metasostanze possono essere usate per terapia?
Si certo, è possibile!

Esiste una carta dei servizi?
Certo, è una delle più avanzate carte dei servizi aziendali del mondo Occidentale. È possibile effettuare il download da internet, direttamente dal nostro sito web.

Qual è la differenza tra EAV, Vega e il sistema Daphne BioMetaTest?
Esistono molti sistemi per rilevare le intolleranze alimentari, molti si basano su segnali deboli e psicologici come il Vega o l’EAV oppure con sistemi inconsci come la kinesiologia. Il nostro è un sistema stabile con un grosso modello matematico alle spalle. Il sistema unico delle metasostanze e il programma rivoluzionario delle codifiche di segnale permette ai nostri laboratori di rilevare segnali molto deboli che sfuggirebbero ad altri sistemi di indagine. Il sistema a tecnologia Palladium della Daphne Lab è chiamato di terza generazione.

Cos’è un test di terza generazione?
La prima generazione dei test di intolleranza fu inaugurato da Arthur Coca eseguendo il test in modo soggettivo auscultando il battito del polso, la prima generazione sono tutti i test di natura kinesiologica che ascoltano la forza muscolare, polso, iride, ecc.
Il test di seconda generazione è quello dove fu introdotto una macchina tra il soggetto e l’operatore, questo abbassò enormemente il grado di errore dei risultati, ma il sistema era ancora troppo esposto alle variazioni di sensibilità sia del paziente che del medico.
Il test di terza generazione non prevede più variabili come l’operatore né il soggetto che possono influenzare il sistema di analisi, ma solo una macchina che analizza un tessuto biologico, attenendosi a modelli matematici molto rigidi.
La nostra tecnologia Palladium dei laboratori Daphne Lab ha ricevuto da uno studio di attendibilità e ripetibilità dei dati il 94% di ripetibilità da Enti di ricerca della Sanità italiana (ASL e AIAS).

Esiste differenza tra test eseguito sul sangue e quello sui capelli?
Un test sul sangue è un test di tipo allergologico e verifica la risposta del sistema immunitario; il nostro test è a biofrequenze, verifica le biointolleranze o altri campi di disturbo enzimatici, chimici o organici. Il nostro capello, a differenza del sangue, conserva la storia della nostra alimentazione e non solo la fotografia del momento.

Perché non ci sono tutti gli alimenti che cerco?
I nostri test vengono aggiornati continuamente e molti alimenti sono inseriti su suggerimento dei nostri clienti. Alcuni alimenti sono, però, solo derivazioni tipo il salame che è la parte grassa del suino e questo ultimo alimento è già presente.

Perché nella dieta mi si suggerisce uovo quando sono intollerante?
L’uovo di gallina è diviso in albume e in tuorlo, se risulti intollerante ad entrambi forse non sei intollerante a quello di struzzo o di quaglia. La dieta computerizzata purtroppo non tiene conto delle preferenze o gusti del cliente. In tal caso potresti attivare una dieta personalizzata con un nostro consulente.

Perché si può essere intollerante ad un alimento e non ad un composto che contiene quell’elemento?
È una questione di sinergia. È possibile che si è intolleranti al lievito ma non al pane integrale che lo contiene. Semplicemente perché la farina integrale fa abbassare la componente di intolleranza del lievito. Oppure allo zucchero ma non a certi biscotti che ne contengono. La questione dipende dalle biofrequenze, una biofrequenza può attenuarsi se in sinergia con altri elementi, quindi una frequenza intollerante può non esserlo se in presenza di altre in sinergia.

Perché in alcuni test non vi è segnalato il riferimento?
In alcuni casi abbiamo omesso il riferimento minimo perché non essendo un test quantitativo come quello delle analisi del sangue, non sempre essere al di sotto o al di sopra di un certo valore significa essere in difetto o in eccesso. Il difetto o l’eccesso saranno valutati caso per caso dal nostro modello matematico e dall’esperienza della nostra equipe medica per verificare se il soggetto ha superato o meno certe soglie e se tale eccedenza è realmente pericolosa o appena da tenere sotto osservazione.

Come posso mettermi in contatto con qualcuno della Daphne Lab?
Telefonando, scrivendo una lettera, una email o tramite i Daphne Point presenti sul territorio nazionale ed europeo.

Nella mia zona non ci sono Daphne Point come posso fare il test?
Mettendosi direttamente in contatto con la Daphne Lab e richiedendo i test direttamente a noi, possiamo eseguire gli elaborati in diverse lingue ed in tutte le parti del mondo.

È possibile ottenere uno sconto per un gruppo di persone?
È possibile ma per accordi commerciali bisogna inviare una email o telefonare agli uffici operativi delle sedi logistiche della Daphne Lab o rivolgersi ai propri Daphne Point sul territorio Nazionale o europeo.

Perché non c’è il prezzo dei BioTest sul sito?
Perché varia da Daphne Point, nella condizione di libero mercato non possiamo fissare un prezzo unico. Ad ogni modo il prezzo varierà di poco tra i Daphne Point. Sulla sezione internet del nostro sito in Daphne Point vi sono tutti i riferimenti del caso.

Sono disponibili sconti famiglia?
In alcuni Daphne Point e in alcuni periodi è possibile effettuare sconti famiglia, informati presso il Daphne Point più vicino.

Ci sono promozioni in questo periodo?
Informati presso il Daphne Point più vicino.

Come faccio a pagare?
Al Daphne Point in contanti o con bancomat/carta di credito (se disponibile) oppure se vi siete rivolti direttamente alla Daphne Lab attraverso un semplice bollettino di c/c postale o bonifico bancario le cui coordinate vanno richieste direttamente alla Daphne Lab o consultando il nostro sito.

Come si interpreta il test?
Il test va interpretato dagli esperti della Daphne Lab per poter programmare insieme il piano alimentare e per poter valutare le modalità più corrette e quelle che meglio si adeguano anche alle problematiche individuali. Abbiamo degli esperti che possono elaborare un tuo piano alimentare personalizzato ed un protocollo benessere su misura, chiamaci per conoscere i costi.

Non riesco a trovare i prodotti che mi avete suggerito nel protocollo terapeutico, come faccio?
I prodotti possono essere tranquillamente sostituiti, con l’aiuto dei nostri esperti, rispettando la modalità di somministrazione e la composizione suggerita.

Perché bisogna ripetere il test?
Le Biointolleranze non sono stabili nel tempo, cambiano soprattutto se ci si astiene per 60 giorni o se si segue un programma di depurazione. Secondo studi statistici, è importante ripetere il test, le persone che hanno ripetuto il test dopo 60 giorni, poi dopo 90 e infine dopo 120 giorni sono quelle che hanno ritrovato benessere e salute.

Cosa sono tutti quei valori e lettere nel thema 400?
Rappresentano le proteine, gli zuccheri, i grassi, il colesterolo, le fibre, le kilocalorie, espressi in grammi, l’indice glicemico degli alimenti e la percentuale di intolleranza. Tutti i valori sono segnalati sul lato della prima pagina.

Perché il nuovo test della Daphne Lab riporta dei valori percentuali di intolleranze negative?
Le percentuali negative rappresentano gli alimenti meno intolleranti e che funzionalmente sono addirittura migliorativi per l’organismo.

Perché alcuni alimenti sono contrassegnati da un asterisco o da un cancelletto?
Gli alimenti contrassegnati da * sono quelli troppo acidificanti, alterano il terreno biologico e bloccano il nostro metabolismo. Quelli invece contrassegnati dal # contrastano l’acidità dei tessuti che regolano al meglio il metabolismo. Si preferisce mangiare gli alimenti con il #.

Ho effettuato un test allergologico agli alimenti e sono risultato allergico ai pomodori ed agli agrumi mentre dal test Daphne ciò non si riscontra. Perché?
Il BioMetaTest Daphne è un test di natura bioenergetica e misura l’indice percentuale delle biointolleranze alimentari non le allergie. Test differenti possono dare risultati differenti. È come fare una radiografia al ginocchio, una tac ed una risonanza, nello stesso punto, si evidenzieranno alcune cose in comune mentre altre evidenze che risultano dalla tac non risulteranno nella radiografia e viceversa. Ogni test rappresenta un punto di vista: saranno quindi tre tipologie di test ad evidenziare se il soggetto è intollerante, allergico e/o carente di enzimi digestivi.
Il tuo medico saprà sicuramente riconoscere la differenza tra varie intolleranze, allergie e carenze enzimatiche, per cui ti consigliamo sempre di rivolgerti a lui.

Un bambino di 4 anni che risulta intollerante a tutti i tipi di latte ma non a quello di capra, ha assunto del latte di capra ed ha avuto delle scariche di diarrea terribili. Perché? 
Se il latte di capra, che tra l’altro è uno dei migliori in assoluto, fa questo effetto, bisogna comprendere che la diarrea è un fenomeno migliorativo e non patologico (ad ogni modo rivolgiti sempre al tuo pediatra).
Siamo abituati a considerare che ogni fenomeno fuori norma del nostro corpo è da considerare patologia, invece non è così, la diarrea è una forma di scarica da sfogo che il corpo utilizza per buttar via le tossine intestinali o i parassiti o una condizione di disbiosi intestinale. Inoltre il colon è legato alla pelle ed il bimbo in questione ha problemi dermatologici, quindi una serie di tossine interne dovute alla cattiva alimentazione precedente o a farmaci abusati.

Dopo diversi mesi come posso rientrare nella mia normale alimentazione attraverso il programma di svezzamento?
Per il rientro degli alimenti intolleranti dopo almeno 60 o 90 giorni di astinenza, si procede in questo modo: si può introdurre il cibo che, tra quelli intolleranti, risulta il meno intollerante in assoluto. Così che potrà introdurre gradualmente, una volta a settimana, un cibo meno intollerante, tra quelli intolleranti, per ogni gruppo. Tenere sempre un diario delle eventuali sintomatologie che i cibi possano scatenare, così da osservare ogni fenomeno di introduzione programmata di alimenti durante le settimane.

Come interpretare le tabelle della sezione “Tagli di carne”?
Questo pannello aiuta ad identificare il taglio di carne più adatto e meno intollerante.
Si consideri la carne Grassa, Magra o Semi-magra non intollerante nella lista degli alimenti suddivisi in categorie. Scelga il taglio che preferisce mangiare tenendo conto anche dell’indice di intolleranza, la percentuale più bassa è quella più compatibile. Nella tabella dei tagli di carne scelga tra i tagli compatibili quelli con indice più basso.

  
FAQ – versione 2.2 rev. 24.09.2016 

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