Page 12 - BioMetaTest AntiAge e Benessere
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Biometatest

                                            ELEMENTI DI TOSSICITÀ
           Questa sezione riporta una serie di elementi di tossicità esogeni che aumentano la sensibilità e i
           processi ossidativi, questi sono indici che possono farci comprendere come il soggetto sta rea-
           gendo all’ambiente esterno e come desensibilizzarlo al meglio o difenderlo contro il peggio.

           Inquinamento  ambientale: l’inquinamento ambientale indotto dagli impianti industriali, termici, delle au-
           tovetture determina il rilascio nella ambiente di specie radicaliche. Se l’indice è alto bisogna intervenire con
           opportune integrazioni e diete disintossicanti e controllare anche con un biometatest di Caligo per verificare
           tossicità specifiche inquinanti da smog.
           Raggi  X: l’esposizione del nostro organismo ai raggi X determina nel tempo la formazione dei radicali liberi.
           Se alto come indice si consiglia una dieta disintossicante e riequilibrante il sistema immunitario con forte
           integrazione antiossidante.
           Radiazioni  UV: l’esposizione del nostro organismo alle radiazioni UV determina nel tempo la formazione dei
           radicali liberi. Se alto come indice può significare una alta sensibilità ai raggi luminosi e radiazioni UV per cui
           si consiglia integrazione a base di vitamina C ed E ma anche non esporre il soggetto troppo frequentemente
           alle fonti dannose.
           Radiazioni  a  bassa  frequenza: generano nell’organismo la formazione di specie radicaliche. Se l’indice è
           alto significa che il soggetto è sensibile alle onde elettromagnetiche dei cellulari, delle antenne e di ogni ap-
           parecchio elettrico che genera tali radiazioni.
           Fumo  da  sigaretta: è la principale fonte di generazione nell’organismo di specie reattive dell’ossigeno. Se
           alto come indice il soggetto è altamente sensibile sul piano ossidologico a tale inquinante, si consigliano die-
           te disintossicanti e vitamina C.
           Campi  geopatici: l’esposizione continua può generare nell’organismo la formazione di specie radicaliche.
           Se alto come indice può significare che il soggetto è molto sensibile a campi geomagnetici e dovrà proteg-
           gersi attraverso opportune diete e integrazioni ma anche correggere eventuali difetti dei campi dove vive e
           dove lavora.
           Amalgami: generano nell’organismo la formazione di specie radicaliche. Se alto come indice il soggetto è
           altamente sensibile sul piano ossidologico agli amalgami dentali e in tal caso, se ne possiede, sarà meglio
           effettuare test specifici come mineralogramma, e delle consulenze personalizzate.








                                                   PELLE E CUTE
           Questa sezione permette di comprendere meglio i singoli strati e distretti della cute, per cui se
           un singolo indice è troppo alto, o gruppi di essi tra loro associati sono sbilanciati, significa che vi
           è una criticità in quell’elemento. Bisognerà intervenire con opportune integrazioni, trattamenti e
           diete specifiche.

           Ghiandola  sebacea: la ghiandola sebacea consiste in una piccola sacca dall'aspetto tondeggiante il cui ruo-
           lo, all'interno dell'organismo, è la secrezione di una sostanza grassa chiamata sebo; questa sostanza, com-
           posta da colesterolo e acidi grassi, serve a rendere morbida la pelle e ad idratarla, evitando che possa sec-
           carsi.
           Epiderma: rappresenta lo strato più esterno dell’epidermide, la cui funzione principale è quella di protezio-
           ne.
           Ipoderma: l’ipoderma è lo strato sottostante il derma nell’epidermide, il suo ruolo principale è quello di
           collegare il derma con i tessuti sottostanti.
           Derma: è lo strato sottostante l’epidermide, composto da tessuto connettivo, vasi sanguigni e fibre nervo-
           se.
           Cheratinociti: sono le cellule più abbondanti dell’epidermide producenti la cheratina.
           Fibroblasti: cellule responsabili della produzione del collagene a livello dell’epidermide.
           Melanociti: cellule dell’epidermide responsabili della sua colorazione, grazie alla produzione del pigmento
           melanina.
           Cheratina: una proteina della pelle che grazie ai vari atomi di zolfo, le catene di cheratina possono mante-
           nere una stretta coesione, avvolgendosi in una struttura simile ad un’elica. Sono proprio questi legami che
           assicurano resistenza al tessuto cutaneo.
           Elastina: è una proteina costituente il tessuto connettivo e permette a molti tessuti dell'organismo di torna-
           re alla loro forma originaria dopo essere stati sottoposti a forze di stiramento o di contrazione. L'elastina è
           un costituente fondamentale della pelle, conferendole la caratteristica risposta elastica quando il tessuto è
           sottoposto a tensioni.
           Collagene: proteina del tessuto connettivo sottostante all’epidermide che conferisce stabilità e resistenza
           all’intero tessuto.
           Melanina: pigmento rosso bruno responsabile della colorazione della cute.







                                                                                         ®
                              Prodotto editoriale Unizenic concesso in licenza come marchio DAPHNE LAB     12/16

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