la tua salute si legge nei nostri test

it
  • en
  • es
  • pt-br
  • ru
Intolleranze-e-allergie-alimentari

Differenza tra intolleranze e allergie alimentari

Allergie alimentari: allergie poco allergiche

Si tratta di un errore di fondo o è tutto un gioco delle grandi holding del farmaco? La medicina ufficiale riconosce solo e soltanto le allergie, ma solo da poco si stanno diffondendo le tecnologie per la rilevazione di altre forme di pseudo allergie definite come intolleranze alimentari.

In verità pur essendo simili alle allergie, quelle delle intolleranze alimentari sono più aspetti di sintomatologie fisiologiche dovute ad un abbassamento del sistema metabolico, a differenza delle allergie che sono esclusivamente un innalzamento del sistema immunitario. Anche se i due sistemi sono strettamente collegati tra loro, così come lo sono visivamente le loro due rispettive aree di sintomi, è un errore gravissimo sul piano clinico e medico confondere intolleranze alimentari con allergie. Sarebbe come confondere un diabetico con un celiaco.

Pertanto le intolleranze alimentari così come le intossicazioni da metalli o da inquinanti metabolici possono provocare una alterazione del terreno funzionale dell’organismo e predisporre o far aggravare ancora di più una patologia allergica già in essere e conclamata tale.

Ci si accorgerà che una allergia da polline di betulla può essere curata eliminando le intolleranze alimentari che ne fanno da pilastro che stanno alla base causale, come i lieviti o i legumi o alcuni tipi di alcolici, mentre una allergia alla fragola può essere attenuata dalla cura delle intolleranze crociate ad alcuni tipi di pesce. Per fare un esempio, i sintomi da allergia si reggono sui pilastri delle intolleranze asintomatiche, per tanto si parla da anni di pseudo allergie o di allergie non allergiche come le definì Arthur Coca negli anni ’50 riferendosi alle intolleranze alimentari.

Curare le allergie e le intolleranze alimentari

Per curare l’allergia bisognerà quindi, comprendere le proprie intossicazioni metaboliche da inquinanti esterni come le diossine e l’amianto, i campi geopatici o i gas di scarico e le proprie intossicazioni endogene come gli alimenti che, quotidianamente, mangiamo a cui siamo inconsapevolmente intolleranti senza neanche rendercene conto. Eliminare per 60 giorni quegli alimenti e reintrodurli con un appropriato schema di svezzamento significa ricondurre l’organismo ad un perfetto equilibrio o almeno qualcosa che gli somiglia.

Mentre per combattere i sintomi più gravi da allergie intanto si possono utilizzare degli integratori fitoterapici complessi a base di ribes nigrum, suggeriti sempre dal proprio medico di fiducia e mai assunti a sproposito, bere molti liquidi durante la giornata e assumere dei compositi omeopatici specifici per regolarizzare il proprio terreno di base al fine di minare le fondamenta di quei pilastri che reggono le allergie manifeste e fastidiose che ogni anno e puntualmente in ogni stagione infastidiscono milioni di persone.

Copyright - Tutti i diritti riservati.