Depressione

Cos’è?

La depressione è una condizione patologica estremamente comune nella nostra società, a livello del Manuale Diagnostico dei disturbi mentali, è classificata come patologia dell’umore, ovvero associata a forti e severe variazioni dell’umore.

L’umore è una branca della nostra sfera emotiva, atta a dare colore e vitalità al modo di percepire il mondo. I sintomi associati alla seguente condizione patologia sono molto caratteristici e comuni fra i tanti pazienti.

Classificazione         

La depressione può essere classificata in diverse tipologie a seconda dei disturbi manifesti, ecco le classificazioni:

  1. Depressione unipolare, associata a disturbi depressivi e ansiosi, a disturbi distimici, ovvero, alterazioni dell’umore caratterizzate da alternanza brusca, di periodi positivi a periodi del tutto negativi, oppure la depressione da disturbo non specificata, caratterizzata da stati momentanei o transitori, come tipo la fase premestruale.
  2. Depressione bipolare, caratterizzata da stati ipomaniacali, manie e disturbi forti della personalità.

In poche parole, la differenza principale fra depressione unipolare e bipolare, è che nella prima, abbiamo l’assenza di episodi di mania o di ipomania.

Sintomi

Anche i sintomi associati alla depressione si dividono in diverse classi:

  • Sintomi cognitivi con difficoltà della memoria, di concentrazione, di prendere decisioni, tendenza ad incolparsi, a sottovalutarsi ad essere pessimisti;
  • Sintomi affettivi con continua e marcata tristezza quotidiana, dolore di vivere, diminuzione del desiderio sessuale.
  • Sintomi motivazionali come spossatezza, stanchezza, debolezza fisica e mentale, abbandono totale e assenza di qualsiasi forma di attività fisica;
  • Sintomi comportamentali ovvero a seconda dei casi possiamo avere, stato di inappetenza o senso continuo di appetito, come stato di appagamento emotivo, un aumento o una diminuzione del sonno, sempre a seconda dei casi, quindi o soffrire di insonnia o saltare e agitarsi durante il sonno o dormire per tutta la giornata.
  • Sintomi fisici come mal di testa, tachicardia, dolori muscolari, delle ossa, alle articolazioni, alternanza di stipsi o diarrea, cefalea, stato di confusione mentale.

Cause

Le cause della depressione possono avere diverse origini, ambientali, genetiche, personali o psicologiche:

  • Fattori genetici: studi scientifici dimostrano che la presenza in famiglia di casi di persone affette da depressione, predispone la comparsa della stessa condizione in più componenti della famiglia.
  • Fattori ambientali: diverse condizioni ambientali, sono state associate, a diversi tipi di stati da depressione, come condizioni di degrado sociale, povertà, scarsa scolarizzazione, traumi, abusi sessuali, lutti recenti e ricorrenti, disoccupazione, divorzi, presenza di malattie gravi, isolamento sociale, bullismo a scuola o mobbing sul lavoro.
  • Fattori psicologici: predisposizioni individuali, pessimismo, scarsa autostima, tendenza all’autocritica, stato di sofferenza continua, la nascita di un figlio indesiderato, il pensionamento, l’invecchiamento o l’avvento del periodo adolescenziale.

Diagnosi

La diagnosi di depressione è effettuata attraverso una visita effettuata da specialisti come neurologici, psichiatri, o psicologici. Dove la presenza di sintomi come infelicità, senso di oppressione, scarso appetito, sonno disturbato, pessimismo, ridotta concentrazione, stato di stanchezza cronica continuo, sentimenti di colpa e di impotenza e abbassamento dell’umore, tendenza al suicido e all’auto-danneggiamento, per almeno un mese, ne conferma la diagnosi.

Terapia

La terapia per la depressione può essere anche di tipo farmacologica, soprattutto nei casi più gravi, dove i farmaci prescritti sono gli antidepressivi.

Questi farmaci modificano a livello cerebrale, la secrezione di neurotrasmettitori, quali serotonina, dopamina e noradrenalina, coinvolti nella regolazione dell’umore.

Tra gli antidepressivi che aumentano la secrezione di serotonina, in modo tale da migliorare l’umore del paziente, abbiamo il citalopram, fluoxetina e sertralina.

L’effetto dei seguenti farmaci è differente da paziente a paziente, ma è importante sapere che i pazienti che assumono i seguenti farmaci, devono seguire un’alimentazione mirata, in quanto la tiramina, una sostanza presente in diversi formaggi, prodotti confezionati, sottoaceti e vino, agisce con i seguenti farmaci, inducendo un aumento notevole della pressione sanguigna.

Per di più, come tutti gli altri tipi di farmaci, anche gli antidepressivi a lungo andare, comportano effetti collaterali, tipo mal di testa, tachicardia, disfunzione erettile, riduzione del desiderio sessuale, secchezza delle fauci, costipazione, sonnolenza e ingrossamento della prostata negli uomini.

C’è da dire e sottolineare che i casi di depressione cronici e gravi, possono essere curati solo farmacologicamente, mentre quelli lievi e moderati anche con la fitoterapia.

Esistono diverse piante che sono indicate come cura e prevenzione alla depressione:

  • Il Reishi è un fungo ottimo per combattere la stanchezza cronica e il cattivo umore.
  • La viola mammola, come infuso, è utile per combattere la tristezza e gli stati ansiosi;
  • L’erba di San Giovanni, migliora la tristezza, gli sbalzi e il sonno;
  • I fiori di camomilla o i semi di anice, migliorano il senso di oppressione, tipico dei soggetti depressi;
  • La tintura di madre verbena, migliora l’ansia e gli attacchi di panico.

Alimentazione specifica

La dieta per curare la depressione deve mirare alla presenza assoluta dei cibi ricchi di vitamina B, con azioni importanti a livello cerebrale, in termini di prestazione, memoria e anti-invecchiamento neuronale:

  • La vitamina B1 o tiamina, svolge funzioni importanti per l’attività dei neuroni, è presente nell’avena, nelle mandorle, nelle noci, nei cereali integrali, frumento, fave e mais;
  • La vitamina B3 o niacina, molto speso usata come cura dei disturbi psichici, è presente nel pollo, fegato suino o equini, salmone, tonno, sgombro o crusca di frumento;
  • La vitamina B6 o piridossina è presente nei semi di girasole, sedano, latte e derivati e uova.